“SONO INNOCENTE”. KEVIN SPACEY RESPINGE LE ACCUSE DI MOLESTIE

Prima udienza del processo che vede l’attore alla sbarra per presunte molestie su un ragazzo di 16 anni.

Prima udienza, al tribunale di Nantucket (Massachussets), del processo che vede il premio Oscar Kevin Spacey alla sbarra per il reato di molestie sessuali su un minore. L’attore, che aveva invano chiesto di non arrivare al dibattimento per evitare ulteriore pubblicità negativa, attraverso il suo legale Alan Jackson si è dichiarato “non colpevole”. A metterlo sotto accusa è stata la madre di un ragazzo oggi diciottenne, l’ex conduttrice televisiva Heather Unruh, secondo cui una sera di due anni e mezzo fa, in un bar, Spacey allungò le mani su suo figlio, all’epoca dei fatti minorenne. Toccherà ora alla giuria chiarire fatti e circostanze molto dubbi. Secondo la star di “American Beauty”, il ragazzo mentì sulla sua età, dichiarando di avere più di 21 anni. Circostanza confermata dal fatto che gli furono serviti alcolici. Il legale di Spacey ha chiesto ed ottenuto che il cellulare del ragazzo, su cui furono registrate le immagini delle avances, venga tenuto a disposizione per controllarne il traffico di messaggi.

Da quando il caso è scoppiato, nell’Ottobre del 2017, Kevin Spacey è stato cancellato da tutte le principali produzioni in cui era impegnato, prima tra tutte la fortunatissima “House of Cards”. Se fosse riconosciuto colpevole rischierebbe fino a cinque anni di carcere.

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