IN PUNTA DI PIEDI SULL’ABISSO: “KIDDING”

Jim Carrey dimostra ancora una volta di saper camminare in punta di piedi su un filo teso sopra l’abisso del ridicolo, senza cadere nel patetico o nel tragico.

La lunga assenza non sembra aver logorato il talento di Jim Carrey. Non almeno il suo lato più poetico, quello che l’istrionico, esplosivo, malinconico Jim ha messo in “Kidding”, serie Tv diretta dal suo vecchio compagno di merende Michel Gondry. L’accoppiata che quindici anni fa sfornò una delle commedie romantiche più originali e dolci di sempre, “Se mi lasci ti cancello”, è ora artefice di una serie dai toni soavi e fiabeschi. Qualcosa di assolutamente insolito nel panorama. Su Sky. 

Jim Carrey nei panni di Jeff Pickles in “Kidding”

Bastano le prime immagini a capire in quale mondo ci porti Kidding e con che sguardo. È l’universo innocente e fragile dell’infanzia, osservato con occhi candidi e delicati. Lui, Jim Carrey, è infatti nei panni di Jeff Pickles, un noto conduttore di un programma tv per bambini. Uno che sa raccontare le piccole grandi meraviglie della vita, dell’amore, della morte anche, nel linguaggio fantastico delle fiabe. E per questo è una star, riconosciuta sia dai piccoli che dai grandi telespettatori. 

In cuor suo però, ha una ferita: la moglie lo ha lasciato e qualcun altro ha preso il suo posto di padre. Mentre lui osserva dalla finestra di fronte. Come difendere l’innocenza dei suoi figli? Quali favole possono a questo punto salvare la purezza del loro sguardo? E soprattutto, come continuare a essere dolce quando si ha l’amaro nel cuore? Mentre il personaggio Pickles deve arrampicarsi sugli specchi per poter fornire, con l’esempio, le giuste risposte positive a figli e spettatori, l’attore Carrey deve tradurre in mimica e intenzioni il lacerante dolore che lo anima. Una cosetta da grandi attori.

Dramma e commedia sono fatalmente intrecciate in questa storia che resta in bilico tra la malinconia e la dolcezza. Jim Carrey dimostra ancora una volta di saper camminare in punta di piedi su un filo teso sopra l’abisso del ridicolo, senza cadere nel patetico o nel tragico. Magistrale la scena in cui spiega la morte al pubblico dei bambini, facendo parlare i suoi pupazzi di ricordi e anima. Sa gelare il sorriso quando scatta l’applauso e illuminare il volto quando i toni virano al triste. Un’ottima interpretazione che regala a questa serie qualche spunto di sincera poesia. 

Per vedere “Kidding” in streaming su NOW TV clicca QUI.

Sergio Gamberale


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