GASSMAN/GIALLINI, IL DOPPIO VOLTO DEL POLIZIESCO ALL’ITALIANA

Da una parte quello tutto d’un pezzo, calcolatore, integerrimo; dall’altra quello cinico, vissuto, furfante. Un confronto, quello tra i due poliziotti protagonisti delle recenti prime serate Rai, che è quasi un derby, una partita che va avanti anche dopo il triplice fischioL’ispettore Lojacono contro il Vicequestore Schiavone, Alessandro Gassman contro Marco Giallini. Ora, a messa in onda ultimata, si possono tirare delle somme.

Il cast di “I Bastardi di Pizzofalcone”

Bastassero i dati d’ascolto, quello tra “I Bastardi di Pizzofalcone” e “Rocco Schiavone” sarebbe tutto sommato un pari. Se infatti Gassman e soci su Raiuno si sono prodotti in uno storico sorpasso ai danni del “Grande Fratello Vip”, la squadra di Giallini all’esordio ha portato Raidue al di sopra tanto dell’ammiraglia, quanto di Canale 5. Dunque, se è vero che i numeri assoluti premiano maggiormente I Bastardi, i risultati ottenuti da Schiavone su una rete meno forte sono da performance di pari importanza. Ma sono considerazioni da lasciare a chi si occupa di palinsesti. 

Il cast di “Rocco Schiavone”

Tutta aperta è invece la partita tra i due protagonisti. Meglio il compassato Gassman o lo scomposto Giallini? Il pubblico si divide. Questione di gusti. È possibile esprimere la propria opinione sulla nostra pagina Facebook votando per l’uno o per l’altro QUI. Stando alle prime evidenze, sembrerebbe che lo stile “sporco” adottato da Giallini nel ritrarre il suo scorbutico Vicequestore abbia fatto maggiormente breccia nel cuore degli spettatori. Non stupisce, visto il grande appeal che Giallini sa suscitare con la sua interpretazione naturalistica e profonda. Ma nessuno pretende di dare il freddo Gassman per vinto. 

Marco Giallini in “Rocco Schiavone”

Sul piano più squisitamente critico, il confronto è tra i progetti narrativi. Sebbene siano entrambi polizieschi, “I Bastardi di Pizzofalcone” e “Rocco Schiavone” vanno in direzioni opposte. La prima, ideata da Maurizio de Giovanni, ha tutto l’aspetto della classica fiction tv pensata per il pubblico familiare della prima serata. Temi semplici, dialoghi esplicativi, sentimenti puliti, esiti rassicuranti. “Rocco” invece, scritta da Antonio Manzini, si presenta come un prodotto più internazionale. Atmosfere noir, situazioni inquietanti, passioni accese, finali amari. Insomma, un giallo nazional-popolare contro una detective story di respiro globale. 

Alessandro Gassman in “I Bastardi di Pizzofalcone”

Chi vince? Alla fine, secondo noi è il Rocco Schiavone di Giallini a prevalere. Più emozionante, più seducente, più autentico. Decisamente più digeribile per un pubblico che mastica polizieschi di tutto il mondo ad ogni ora del giorno e della notte. Perché quando accendi una sigaretta e segui le tracce che portano a un assassino, nel 2018, il tuo concorrente non è un presunto Vip chiuso in una casa circondata da telecamere, ma un altro detective che in qualche angolo della terra sta tirando fuori ogni briciola del suo talento per convincerti a stare insieme a lui fino alla fine. E questo è un terreno su cui Giallini/Schiavone ha mostrato di avere più carte da giocarsi di Gassman/Lojacono. 

P.S. E Coliandro? Coliandro è un discorso a parte. Ne parliamo QUI.

Sergio Gamberale

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